La “Madonna col Bambino” è un’opera a tempera su tavola realizzata a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del ‘400 attribuita a Pinturicchio che, dopo essere stata trafugata nel 1990, è tornata nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.
A distanza di 30 anni dal furto presso l’abitazione privata in cui era custodito, il dipinto del pittore quattrocentesco perugino si trova di nuovo nella sua città natale, anche se solo temporaneamente.
La “Madonna col Bambino” è infatti rientrata in Italia grazie agli accordi di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e all’azione investigativa dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, e sarà in esposizione dal 10 agosto 2019 al 26 gennaio 2020. In seguito, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, ritornerà ai suoi proprietari.

Il Generale di brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, ha spiegato che “è stato possibile individuare il dipinto rubato grazie alle preziose informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, anche a distanza di quasi trent’anni.”.
Il ministro Bonisoli in un video messaggio ha espresso la sua contentezza “sia perché un altro frammento del nostro immenso patrimonio culturale è tornato nel nostro Paese, sia perché sarà possibile renderlo fruibile, per un periodo di tempo, ai cittadini e ai turisti che andranno a visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria.”.
La “Madonna col Bambino” è stata resa nota da Raimond van Marie nel 1933 come opera di Fiorenzo di Lorenzo e successivamente è entrata a far parte del repertorio di Filippo Todini sulla pittura umbra, come dipinto di Bartolomeo Casali, vista la sua produzione di tavole con il medesimo soggetto. Solo in seguito ad una perizia redatta nel 1981 su richiesta dell’ultimo proprietario è stata attribuita a Pinturicchio da Carlo Volpe.

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