Il prossimo 30 novembre la Galleria Vanni di Roma ospiterà un evento dedicato a Germana Galdi e alle sue celebri opere, da “Riflessi e trasparenze” alla più recente “Trame di vita”. Vetri, metalli, immagini e metafore del mondo femminile e maschile la fanno da padrone: “mentre il vetro viene sfiorato o penetrato a seconda dell’intensità della luce metaforicamente maschile” – spiega l’artista – “il metallo ne rimane affascinato acquistandone fascino e bellezza.”.
I suoi dipinti sono un’espressione di amore e di vita, quella stessa vita di cui ammira la spontaneità, che le consente di assaporare la grandezza delle cose che la circondano e che le ricordano sapori di luoghi lontani, profumi di storie. È questo che intende immortalare così da suscitare le stesse emozioni in coloro che osservano. Magistrale è il passaggio dall’acquarello all’acrilico, spinta dal desiderio di sperimentare diverse tecniche, sempre in modo accurato e stando attenta al minimo dettaglio.

L’evento prevederà l’esibizione di due personaggi di spicco del panorama artistico: il pittore Miguel Gomez, formatosi con grandi nomi come Picasso e Dalì e la cantautrice dall’animo curioso ed eclettico Stefania D’Ambrosio.

L’arte è un affare di famiglia e Germana Galdi non poteva che diventare l’artista poliedrica che è oggi. Nella sua carriera c’è un trascorso nella musica e diversi musicisti hanno creato composizioni ispirate alle sue opere; è stata una ginnasta e questo trova riscontro nel culto del corpo e del benessere, nel connubio tra mente e spirito, frutto di un lavoro interiore volto al raggiungimento dell’amore e del rispetto per se stessi.

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