Dal 24 ottobre all’8 marzo 2019, in occasione del 500esimo compleanno di Antonio Allegri, noto universalmente come Correggio, ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia sarà in esposizione “Il Ritratto di giovane donna”, il più importante ritratto eseguito dal pittore.
L’esposizione del dipinto sarà infatti un’occasione proprio per tornare a indagare su alcuni aspetti ancora incerti che lo caratterizzano. Tra questi sicuramente il nome della persona ritratta, ma anche l’interpretazione dei segni e dei simboli che la ornano o le finalità per cui fu dipinta. I tentativi di individuare la donna sono iniziati presto, e vi si cimentò per primo Roberto Longhi, uno dei più importanti storici dell’arte italiani, che volle vedere nella dama di Correggio la poetessa Veronica Gambara; altri studiosi, anche di recente, hanno proposto strade diverse per individuare la gentildonna.

Dall’Ermitage di San Pietroburgo, dove è solitamente conservato, il dipinto è pronto a volare a Reggio Emilia il prossimo autunno. Grazie a un accordo di collaborazione tra il museo russo e la Fondazione Palazzo Magnani, l’opera sarà ospitata da ottobre, per cinque mesi, ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, un contesto architettonico fresco di restauro che reca l’impronta di un altro grande artista cinquecentesco, Giulio Romano.

A proposito dell’opera ha spiegato il presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli: “il nome della persona ritratta, l’interpretazione dei simboli celati nel suo abbigliamento, le finalità per cui fu dipinta. Tutto ciò contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l’esposizione di uno dei capolavori della ritrattistica rinascimentale, equiparabile ai grandi ritratti di Leonardo e di Raffaello.”.

Il paesaggio sullo sfondo, gli abiti e la bellezza sensuale della dama ci inviano segnali contraddittori, che rinviano contemporaneamente alla vita mondana e alla religione, a una sposa fiorente e al lutto di una vedova, alla Maddalena e a Elena di Troia. L’ipotesi più probabile è che Correggio abbia condensato in un unico istante una serie di eventi successivi: la seduzione e il matrimonio (l’abito scollato, il look ricco e alla moda, l’atteggiamento femminile), la vedovanza (il nastro nero), la ricerca di consolazione (la scritta “nephente” sul bacile, che indica il farmaco somministrato da Elena agli ospiti del banchetto del ritorno, rattristati dall’assenza di “Ulisse”), la decisione di abbandonare i piaceri terreni entrando nei terziari francescani (lo scapolare nero, in netto contrasto con l’abito bianco).

“Il Ritratto di giovane donna”, di Antonio Allegri:

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *