Venezia, presso il Palazzo Fortuny, è attiva la mostra “Futuruins” che, iniziata il 19 dicembre scorso, si concluderà il 24 marzo 2019.
I curatori dell’esposizione sono Daniela Ferretti, Dimitri Ozerkov e Dario Dalla Lana; l’ ente promotore è il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo in collaborazione con Ermitage Italia.

Quello messo a disposizione dei visitatori sarà un viaggio attraverso l’estetica delle rovine, elemento compenetrato alla storia della società occidentale, conservatore del passato, con in sé la potenzialità del frammento.

Lo sguardo è chiamato a posarsi sulla rovina, consapevole della sua non neutralità, tesa com’è tra natura e cultura, tra distruzione ricostruzione, simbolo stesso del fluire del tempo ma contemporaneamente fuori da esso, tesa verso l’eternità e l’universalità. Con il suo giungere da un passato remoto, garantisce riflessioni che arricchiscono il presente e, in una certa misura, dona anche maggiore consapevolezza per il futuro.

La mostra coprirà un arco cronologico ampio, mostrando i momenti più significativi attraverso i secoli: dalle prime mitologie della distruzione, intesa come punizione divina, al “terrorismo iconoclasta” di Palmira, passando per l’antico Egitto, l’antichità grecoromana, l’“instauratio Romae”, la “ruine du Louvre”, le terribili distruzioni belliche del ‘900, fino alle macerie dell’11 settembre.

Il crollo materiale delle architetture ricorda la caduta delle civiltà, grandi e piccole, che le hanno prodotte, rendendo naturale il paragone con la caducità del corpo, soggetto al flusso del tempo che tutto porta a scomporre. Una visione complessiva sulla storia, però, rende anche evidente che dalla distruzione del vecchio, scaturisce sempre qualcosa di nuovo, in un processo ciclico senza fine.

Il costo del biglietto intero è di 10 € e ridotto di 8 €. Per i bambini dai 0 ai 5 anni l’entrata è gratuita.
Futuruins” è aperta ai visitatori tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con l’eccezione del martedì, giorno di chiusura.

INFO –> QUI

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