Al PAN Palazzo delle Arti di Napoli, a grande richiesta, viene prorogata fino al 5 maggio la mostra, inaugurata il 1 novembre 2018, che negli anni ha battuto tutti i record di visitatori: Escher. Una grande retrospettiva con oltre 200 opere, in grado di avvicinare un vasto pubblico variegato di giovani, famiglie, studenti, illustrando l’influenza del lavoro del grande genio olandese sulle generazioni future, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema.

Alle opere che hanno reso celebre l’artista, fra cui “Relatività” (1953), “Vincolo d’unione” (1956), “Metamorfosi” (1939) e “Giorno e notte” (1938),  si affianca un’intera sezione dedicata al viaggio che cambiò la sua vita. Proprio da quel viaggio derivano le suggestioni che caratterizzano la sua arte, fra cui lo studio delle forme che lo ha reso unico nel suo genere. In questa sezione si potranno ammirare stampe come “Amalfi” (1931), “Case in rovina ad Atrani” (1931), “San Cosimo” (1932), “Il Borgo di Turello” (1932). Il famoso viaggio lungo la Costiera Amalfitana e fino a Ravello, durante il quale Escher visitò Vietri sul Mare, Amalfi, Ravello, Scala, Positano, Praiano e Conca dei Marini. Proprio durante questa sua esplorazione,  si imbatté in Jetta Umiker, la donna che il successivo anno sarebbe diventata sua moglie.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

C’è tempo fino al 5 maggio 2019 per conoscere il genio olandese, entrare nella sua mente, ripercorrere con lui gli anni della sua carriera e le sue fonti di ispirazione, nella splendida cornice partenopea. Esperimenti scientifici, supporti didattici per visitatori di tutte le età e audioguida gratuita garantiscono un’esperienza interattiva in grado di trascinare grandi e piccini  in un mondo parallelo per una piena comprensione del poliedrico artista.
Per informazioni e prenotazioni: CLICCA QUI

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