Dal 31 ottobre al 28 novembre 2019 lo Studio Cenacchi aprirà le sue porte alla mostra “Berlin, Bradenburger Tor 1989” di Massimo Golfieri. 40 fotografie inedite testimonieranno la caduta del Muro di Berlino, avvenuta esattamente 30 anni fa e che rappresenta uno degli eventi storici più importanti. Infatti, con esso è crollata non solo la divisione tra Germania Est e Ovest, ma anche quella di un intero continente. Per 28 anni il muro è stato il simbolo di una profonda spaccatura tra ideologie e pensieri diversi. Quando fu abbattuto, tutti i berlinesi accorsero increduli la novità, piangendo e urlando di gioia, perché era l’inizio di una nuova era piena di speranza.

Un entusiasmo sapientemente catturato negli scatti del fotografo imolese, che riportano la veridicità e l’autenticità di quei momenti. Un sogno vissuto ad occhi aperti, accompagnato tuttavia dal timore di non sapere cosa riserva il futuro. A tal proposito, queste le parole di Jacopo Cenacchi, curatore della mostra: “Nondimeno Golfieri sofferma il suo occhio sensibile sui festeggiamenti dei berlinesi finalmente e improvvisamente liberi, ma soprattutto sulle loro esistenze. Vediamo persone che aspettano il treno in una piccola stazione, improvvisati commercianti polacchi che vendono oggetti di ogni tipo per terra in mezzo al fango della Potsdamer Platz, il Muro, ormai mera struttura architettonica dopo essere stato confine invalicabile per 28 anni. Infine, l’aspetto più importante, gli sguardi delle persone, turbati dall’enormità di ciò che intorno a loro si era appena compiuto e, non secondario, da ciò che di sconosciuto li aspettava.”.

“Berlin, Bradenburger Tor 1989” si comporrà, inoltre, di una proiezione di foto-video in loop, realizzata da Golfieri stesso e che permetterà di rivivere ancora meglio quel famoso 1989. Perché gli sbagli del passato non accadano più, perché ci siano più ponti e meno muri.

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