Nell’anno del suo bicentenario, il Museo del Prado di Madrid apre le sale al Rinascimento Fiorentino. E’ stata inaugurata martedì scorso la mostra dedicata all’artista fiorentino Guido di Pietro, detto Beato Angelico, pittore che ha cercato di coniugare la costruzione prospettica e l’attenzione alla figura umana con i vecchi valori medievali relativi alla funzione didattica dell’arte e al valore mistico della luce.

L’esposizione, a cura di Carl Brandon Strehlke, ruoterà intorno alle opere come “l’Annunciazione”, “Madonna della melagrana” e al “Funerale di Sant’Antonio Abate”, dipinti di Beato Angelico recentemente acquistati dalla collezione del Duca d’Alba. In particolare “l’Annunciazione” è stata al centro di un importante restauro condotto presso il Museo del Prado, ricorrendo alle tecniche e agli strumenti più avanzati per riportare all’antico splendore il dipinto realizzato da Guido di Pietro da Mugello. Dipinta per il convento di San Domenico, dove era frate lo stesso Angelico, “l’Annunciazione”, che costituiva una delle tre grandi pale d’altare di sua mano che decoravano la chiesa, sarebbe stata ultimata entro il 1435.
Per quanto riguarda la mostra, il curatore ha spiegato: “Quest’uomo è un giovane artista che si guarda intorno, che cerca di carpire i segreti dei propri colleghi, diventando uno dei primi artisti a integrare completamente certe innovazioni nei suoi dipinti.”.
La rassegna “Fra Angelico and the Rise of the Florentine Renaissance” sarà aperta al pubblico del Museo del Prado, fino al prossimo 15 settembre.

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