Oloferne è stata costruita nel lontano 1944 e, dall’alto dei suoi 73 anni, ospiterà il Museo Navigante. Se pensavate di visitare il museo marittimo che è stato allestito sulla goletta, sappiate che è necessario inseguirla. È salpata, infatti,  il 9 gennaio da Cesenatico. L’originale iniziativa è stata patrocinata dall’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Mu.MA-Galata di Genova, Museo della Marina di Cesenatico e da La Nave di Carta de La Spezia e ovviamente dal MIBACT in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
Oloferne navigherà per tre mesi fermandosi in ben 25 porti italiani, circumnavigando la penisola percorrerà la bellezza di 1800 miglia nautiche. Il suo viaggio avrà termine in terre (o per meglio dire, acque) francesi nella primavera del 2018.
A marzo, ad Ecale de Séte si tiene il Festival del mare, il più grande evento di tradizioni marinare del Mediterraneo. Al di là degli impressionanti numeri che si impegna a sostenere il Museo Navigante, è necessario approfondire l’aspetto culturale dell’iniziativa. Le associazioni collaboranti si fanno portavoce del ruolo di protagonista che il Mare Nostrum ha svolto dall’antichità fino ai giorni nostri. Il Mediterraneo è, infatti, un mare denso di storia: nelle sue acque si sono consumate guerre durante l’età romano-imperiale, furono mezzo di arricchimento economico e culturale per le celeberrime repubbliche marinare, senza dimenticare che sono state il luogo prediletto della pirateria. Dunque il Mediterraneo non è solamente un luogo geografico di transito. Gli approfondimenti storici e culturali sono indirizzati a tutte le fasce di età, essendo stati organizzati seminari per i più grandi, curando anche una didattica appropriata per i più piccini.
Per maggiori informazioni potrete consultare il sito ufficiale!

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