Presso la Galleria Russo a Roma verrà presentata la mostra “Doppio volo. Giorgio Tentolini – Michael Gambino: nelle sale della storica galleria saranno esposte opere dei due giovani artisti dal 22 maggio al 12 giugno 2018 prossimi. Si tratta della prima personale romana in cui Giorgio Tentolini e Michael Gambino presentano al pubblico i loro ultimi lavori. Queste le parole del curatore della mostra Marco Di Capua: “C’è un che di leggerissimo, anzi proprio di aereo che circola nelle stanze di questa mostra, facendo dello spazio della Galleria Russo una fly zone utile a uno sciamare di centinaia di piccole ali colorate (e fin qui ci siamo) ma anche di segni duri, ritorti, di intrecci e di nodi, di passaggi, di luci e di ombre”. Le opere di Tentolini – realizzate con lievi armature in tulle oppure in reti metalliche – si alterneranno a quelle di Gambino, caratterizzate invece da miriadi di farfalle colorate ritagliate nella carta. Due stili molto diversi fra loro, ma interessanti e particolari.
A seguire avrete modo di leggere alcune informazioni sugli artisti e qualche dettaglio logistico per partecipare alla mostra “Doppio volo. Giorgio Tentolini – Michael Gambino“.

Giorgio Tentolini (1978) affronta la sua concezione dell’immagine con un approccio analitico che la vede stratificarsi in “livelli”, piani della visione per poi ricomporsi in un’ideale totalità complessiva, come compenetrazione di elementi schematici a livello percettivo che, nell’evoluzione del suo percorso artistico, diventeranno studiate incisioni su strati di materiali impalpabili come il tulle, la carta e le reti in metallo. Ogni sua opera nasce da una precisa indagine sul Tempo come memoria e identità, in un’attenta e lenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati di materiali diversi, che restituiscono levità meditativa all’immagine, metafora di luoghi e ricordi, di sogni e visioni. Lavoro pittorico che vive la realtà della scultura, il tema cruciale nella sua ricerca è l’immagine stratificata nel tempo, attimi, memorie che riemergono dal suo inesorabile scorrere.
In mostra Tentolini presenta una nuova serie di opere dedicate alla rielaborazione di soggetti scultorei classici.

Michael Gambino (1988) realizza opere che sono popolate di rarefatti e tridimensionali addensamenti di farfalle di carta, pazientemente ritagliate a mano ed appuntate alla tela con spilli, che definiscono i confini geografici labili e sfuggenti della sua inedita e personale cartografia del mondo, fatta di evanescenti composizioni di impalpabili miniature, accostate con una spiccata sensibilità cromatica. Questa effimera e volatile composizione sfuma verso l’infinità del vuoto in scie evanescenti, talvolta si dispone in vortici e spirali intorno a libri d’epoca, posti su uno sfondo neutro che si accende di bagliori luminescenti al buio, in omaggio al fenomeno naturale della bioluminescenza. Nel suo immaginario la farfalla, antico simbolo di metamorfosi e rinascita, diventa metafora dell’armonia universale che lega tutti gli aspetti della vita, in continuo mutamento; questa meravigliosa creatura dalle ali variopinte diventa anche il tassello per rappresentare la globalità delle dinamiche che governano l’andamento degli equilibri sociali, naturali, politici ed economici sul nostro pianeta.
In mostra Gambino presenta una serie di composizioni dedicate a carte geografiche e libri.

INFORMAZIONI
Galleria Russo, Via Alibert 20 Roma
Ingresso gratuito
Orari: lunedì dalle 16.30 alle 19:30; dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30
Info: www.galleriarusso.com
tel: 06 6789949

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