Il Centro Danza Balletto di Roma, nato nel 1962, ha una veste completamente nuova che scopriremo il prossimo 19 gennaioNella storica sede in via Aurelia, dove era stato voluto dal genio e la passione di Franca Bartolomei e di Walter Zappolini, verrà ri-inaugurato dopo un periodo di ristrutturazione dei locali.
Nella sua nuova forma, il Centro Danza Balletto di Roma non ospiterà soltanto ballerini, ma anche cantanti, attori, musicisti e pittori, perseguendo l’obiettivo di essere riconosciuto come il centro artistico e culturale più grande d’Italia. A battezzare il grande evento non potevano essere state scelte due madrine più idonee: Rossella Brescia e Paola Saluzzi, rispettivamente dal mondo della danza e quello della televisione.
Ma le novità non sono terminate. Si ha in progetto, infatti, l’apertura di un’altra ampia struttura in cui troveranno posto numerose sale prove, un teatro che può contenere 400 spettatori, camerini, alloggi per gli artisti ospiti da fuori le mura romane e tutti i comfort necessari tanto agli artisti quanto gli spettatori. A 55 anni dalla fondazione, il Balletto di Roma ha avuto il merito di far sbocciare e di curare l’espressione artistica di Luca Tommasini, ma sono passati anche altri grandi artisti come Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Tosca, Renato Zero, Raffaele Paganini, Giuliano Perarini, Marco Garofalo. E non solo. Sarà il punto nevralgico di raccolta di ogni possibile stella nascente della danza, della musica e dell’arte in generale.
E come ogni studio superiore che si rispetti, avrà la premura di accompagnare gli allievi verso il mondo del lavoro. L’anno nuovo non ha fatto in tempo ad iniziare, che il Balletto ha già indetto una prima audizione per il 28 gennaio alle ore 10.00, con la volontà di selezionare la CBR, cioè la Compagnia Balletto di Roma, che sarà composta da ballerini professionisti volti a rinnovare e ribadire il lustro di una scuola che ha già fatto la storia dell’espressione artistica. Per maggiori informazioni potete consultare il sito internet ufficiale.
Ora dobbiamo soltanto aspettare l’inaugurazione.

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